26 giugno 2010

PSR Abruzzo – Bando misura 323 ”Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” – Richiesta incontro per criteri del bando

Gianni Meuti di Forestabruzzo e Gasper Rino Talucci di Fedagri e  hanno richiesto al Dott. Gaetano Valente Direttore Regionale Direzione Politiche Agricole e Autorità di Gestione PSR Abruzzo, un incontro preliminare alla emanazione del bando per la misura 323 ”Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” del PSR.

Nel corso dell’ultima riunione del comitato di sorveglianza sono infatti emerse delle criticità in merito ai criteri di selezione dei beneficiari della misura 323 ”Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” del PSR.

In particolare si è evidenziato come l’articolazione delle priorità rischia di favorire in modo eccessivo l’accesso ai finanziamenti per la predisposizione dei piani di gestione delle aree Natura 2000 (SIC e ZPS) da parte degli Enti parco a scapito dei Comuni gestori delle aree SIC.

Vanno quindi, secondo Fedagri e ForestAbruzzo, trovati in fase di predisposizione del bando degli opportuni correttivi, quali ad esempio dei tetti di finanziamento molto bassi che permettano di finanziare, o cofinanziare nel caso, l’elaborazione dei piani di tutti i 56 siti presenti nella nostra regione.

PROPOSTE DI MODIFICA DEI CRITERI DI SELEZIONE DEGLI INTERVENTI DELLE MISURE FORESTALI 122, 123 az. 2 e 227

Facendo seguito alle intese intercorse durante i lavori dell’ultima riunione del Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del 23 e 24 giugno scorsi, Gasper Rino Talucci, componente del comitato, ha inviato al Dott. Gaetano Valente, Autorità di Gestione del PSR Abruzzo, una proposta di modifica dei criteri di selezione delle misure forestali che non è stato possibile approvare in quella sede e che si era convenuto di sottoporre a consultazione scritta.

Le modifiche proposte, come sottolineato nel corso dei lavori del comitato, sono tutte tendenti ad una radicale semplificazione dei criteri stessi, forti anche della passata esperienza nella applicazione di altre misure che hanno evidenziato come criteri di selezione eccessivamente complessi e burocratici hanno come unico effetto quello di ritardare l’avvio delle iniziative proposte dai beneficiari, quando non di bloccarle.

Allegati (1)

15 giugno 2010

FORESTABRUZZO E FEDAGRI SOLLECITANO ANCORA L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUI CONSORZI FORESTALI.

cavalli 8

Giovanni Meuti, Presidente di ForestAbruzzo, l’associazione dei Consorzi Forestali operanti in Abruzzo e Gasper Rino Talucci, presidente del Settore Forestazione di Fedagri Confcooperative Abruzzo, che associa le Cooperative forestali, hanno inviato una nota ad Antonio Prospero, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Abruzzo, e a tutti i membri della stessa Commissione.

Nella nota ricordano come sia trascorso un mese e mezzo, era il 1 maggio scorso, da quando, dopo l’insediamento del nuovo presidente Prospero, le stesse organizzazioni avevano fatto presente la assoluta necessità di far riprendere l’iter legislativo al Progetto di Legge Regionale n° 0036/09 “Norme in materia di consorzi forestali per la gestione associata del patrimonio agro-silvo-pastorale”, presentato da Antonio Del Corvo nel luglio del 2009, ricordando che il PLR è stato oggetto di una audizione della Commissione con A.N.C.I. e U.N.C.E.M. il 7 ottobre 2009, audizione in cui tali organizzazioni hanno espresso il pieno sostegno al PLR sollecitandone l’approvazione.

Nella nota viene sottolineato l’importanza fondamentale di rilanciare il settore forestale, così importante per la nostra Regione.

Viene ricordato infatti come nella nostra regione operino, ad oggi, ben 17 Consorzi Forestali, che associano circa 50 amministrazioni comunali (il loro numero è in continuo aumento), alcune Amministrazioni Separate degli Usi civici e tre Comunità Montane. I territori gestiti superano ormai i 60.000 ettari di cui oltre 40.000 ettari di superfici forestali.

Il varo in tempi brevi di questa nuova Legge Regionale, oltre che a regolamentare le esperienze già esistenti, rappresenterà un volano anche in abruzzo, similmente a quanto accaduto in altre regioni come la Lombardia, la Toscana, le Marche, ecc., per la nascita di una efficiente rete di soggetti associati gestori del patrimonio forestale, con grandi benefici per l’occupazione e lo sviluppo socio-economico delle aree interne.

La celere approvazione del PLR inoltre, con le previste norme di semplificazione amministrativa, avrà benefici effetti anche sulla spesa della Regione per il Piano di Sviluppo Rurale, spesa attualmente in ritardo in tutti i comparti agricoli, ma che è a zero per gli investimenti nel settore forestale. In altre regioni infatti, vedi Lombardia, il sistema dei Consorzi Forestali è il principale fattore di successo nella realizzazione delle misure forestali del PSR. E perché sia così anche nella nostra regione ci sono tutte le premesse sul territorio: manca solo il quadro legislativo rappresentato dal PLR all’esame della commissione agricoltura.