27 gennaio 2012

Convocata per Venerdì 3 febbraio 2012 l'Assemblea dei soci del Consorzio Forestale Marsica Occidentale

E’ stata convocata per VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012 alle ore 16,00 presso la sede legale (Municipio di Pereto) l’Assemblea dei soci del Consorzio Forestale MARSICA OCCIDENTALE per discutere e deliberare sul seguente O.d.G.:
1.    Delibera CC  n° 51 del 22 dicembre 2011 del Comune di Pereto – Esamina ed eventuali determinazioni;
2.    Riconvocazione assemblea per approvazione bilanci e rinnovo cariche;
3.    Eventuali comunicazioni del Presidente;
4.    Varie ed eventuali.

25 gennaio 2012

AVVISO D’ASTA DEL CONSORZIO FORESTALE ALTO GIZIO PER LA VENDITA A CORPO ALL’IMPOSTO DEL LOTTO BOSCHIVO PARTICELLA N° 4B - 1° LOTTO

AVVISO D’ASTA DEL CONSORZIO FORESTALE ALTO GIZIO PER LA VENDITA A CORPO ALL’IMPOSTO DEL LOTTO BOSCHIVO ASSEGNATO AL TAGLIO NELLA PARTICELLA ASSESTAMENTALE N° 4B - 1° LOTTO, PER UNA MASSA LEGNOSA STIMATA DI CIRCA 15.609 Q.LI (STATO FRESCO) DI LEGNA DA ARDERE E DI CIRCA 365,39 MC DI LEGNAME DA LAVORO, IN TERRITORIO E DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI PETTORANO SUL GIZIO (L’AQUILA).


Il giorno MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO 2012  alle ore 12,0 c/o la Sala Consiliare del Municipio di PETTORANO (AQ) si procederà all'asta ad unico e definitivo incanto per la vendita del lotto boschivo di cui sopra.
Importo a base d’asta: € 151.023,00 (euro centocinquantunomilaventitre/00) a rialzo.

Oggetto d’asta
: vendita a corpo all’imposto di lotto boschivo  costituito da 2.676 piante di alto fusto di faggio di diametro superiore a cm. 20 (numerate) d 2.846 piante di piccole dimensioni (di diametro compreso fra i cm 8 e cm 20) contraddistinti da croce, radicate nel bosco in località “Bosco di Valleluna” in agro e di proprietà del comune di Pettorano sul Gizio (AQ) in grado di fornire circa circa 15609 Q.li (stato fresco) di legna da ardere e di circa 365,39 mc di legname da lavoro.
Si precisa che i lavori di taglio ed esbosco saranno eseguiti in economia diretta dal Consorzio Forestale e che il materiale è quindi venduto a corpo all’imposto con le modalità di cui allo schema di contratto.

In allegato avviso integrale e schema di contratto.

avviso asta uso comm part 4b - 1 lotto - pettorano -2012.pdf

schema contratto uso comm part 4b - 1 lotto - pettorano -2012.pdf

19 gennaio 2012

Incontro Leader di ForestAbruzzo

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Forestabruzzo – Consorzi Forestali Associati

realizza, su mandato del GAL Abruzzo Italico Alto Sangro, il progetto di sviluppo nel settore forestale “Competitività e Sostenibilità” cofinanziato dal PSR 2007-2013 Leader Abruzzo.

Tale iniziativa prevede la definizione dei bisogni del territorio e la realizzazione di laboratori di lavoro sulle principali tematiche di gestione territoriale.

Al fine di operare con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori locali siamo a convocare un incontro per

SABATO 21 GENNAIO 2012 dalle ore 11,30 presso Municipio di PETTORANO (AQ)

degli operatori forestali (Presidenti dei Consorzi Forestali, Presidenti di Cooperative, Ditte ed Associazioni forestali) dell’area GAL Abruzzo Italico Alto Sangro – Zona Peligna

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Gruppo di Azione Locale Abruzzo Italico Alto Sangro

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Iniziativa cofinanziata dal P.S.R. 2007-2013 Regione Abruzzo

P.S.L. G.A.L. Abruzzo Italico Alto Sangro  Misura 4.1 - Azione 2 Leader

Progetto “Competitività e Sostenibilità”

16 gennaio 2012

AVVISO del Consorzio Forestale Marsica Occidentale per la selezione di una Ditta per il servizio di Uso Civico nel Comune di Pereto (AQ)

AVVISO PER LA SELEZIONE DI IDONEA IMPRESA PER LA REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI USO CIVICO DI LEGNATICO DEL COMUNE DI PERETO (AQ) PER L’ANNO SILVANO 2011-2012

IL CONSORZIO FORESTALE MARSICA OCCIDENTALE RENDE NOTO

che il giorno MARTEDI’ 31 GENNAIO 2012 alle ore 11,00 nella sede legale del Consorzio Forestale Marsica Occidentale c/o la Sala Consiliare del Municipio di Pereto, innanzi a un pubblico ufficiale, si procederà all’esperimento di una procedura di selezione pubblica per l’affidamento del servizio di uso civico di legnatico per l’anno silvano 2011-2012 nel comune consorziato di Pereto (AQ).
CODICE IDENTIFICATIVO GARA (CIG): in attesa di rilascio
Trattandosi comunque di importo inferiore a € 150.000 non è necessario alcun versamento alla AVCP.
Oggetto d’asta: Il servizio consiste nella effettuazione del taglio, esbosco e consegna a domicilio degli aventi diritto, segnalati dalla Amministrazione, per presumibili 5.000 (cinquemila) quintali circa. Tale quantitativo è presunto dalle richieste pervenute da parte dei cittadini negli scorsi anni e non vincola in alcun modo l’amministrazione.
Il prelievo del legnatico avverrà su parte della superficie interessata dal progetto così individuata:
- circa 3,9 ha residui nella particella catastale n° 63 foglio 26;
- circa 0,35 ha nella particella catastale n° 86 foglio 22;
- circa 0,48 ha nella particella catastale n° 141 foglio 21.
Tutti gli aventi diritto sono residenti nell’ambito territoriale del Comune di Pereto (AQ). Ad ogni avente diritto sarà consegnato un quantitativo pari a un massimo di Q.li 90 (novanta) per i residenti e di Qli 20 (venti) per i non residenti.
In Allegato l'Avviso integrale

Allegati (1)

  • AVVISO per SELEZIONE DITTA uso civico pereto 2011-2012 rev_16gen11.pdf il 16/gen/2012 06:46 da Presidenza ForestAbruzzo (versione 1)
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20 dicembre 2011

NATALE 2011

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La ragione dell’uomo porta insita l’esigenza di “ciò che vale e permane sempre”.

Tale esigenza costituisce un invito permanente inscritto indelebilmente nel cuore umana, a mettersi in cammino per trovare Colui che non cercheremmo se non ci fosse già venuto incontro. In Lui trova compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano.

La gioia dell’amore, la risposta al dramma della sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti all’offesa ricevuta e la vittoria della vita dinnanzi al vuoto della morte, tutto trova compimento nel mistero della sua Incarnazione.

(Benedetto XVI)

Cristo non è “qualcosa” di giustapposto, ma è <<qualcosa “dentro”>>: dentro la tua gioia, dentro la tua stanchezza, dentro la tua connivenza o la tua convivenza, dentro la tua repulsione o dentro la tua simpatia.

La coscienza del Mistero presente rende la nostra vita un flusso continuo di novità.

Con il riconoscimento di questa drammatica presenza, con questa presenza in cui abita corporalmente la divinità, <<inizia>> qualcosa di nuovo: oggi, alle undici, all’una, alle sei, alle dieci; domani, alle tre, alle quattro.

In qualsiasi momento inizia qualcosa di nuovo.

(Luigi Giussani)

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

ForestAbruzzo - Condotta Forestale - Consorzi Forestali - CO.L.A.FOR. - Solidarietà e Ambiente - I.R.M.F. - Ge.For.A. - Consorzio Santa Teresa - Consorservice - S.I.A.F.

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24 novembre 2011

Richiesti chiarimenti alla Regione Abruzzo sull'accantonamento e l'utilizzo dei fondi per migliorie boschive

Angelo Salucci (ForestAbruzzo) Michele De Capite Mancini (Condotta Forestale) e Gasper Rino Talucci (Fedagri-Confcooperative) hanno inviato la seguente nota al Dott. Franco La Civita (Dirigente del Servizio Foreste della Regione Abruzzo), e per conoscenza al Direttore Regionale e all'Assessore, per richiedere chiarimenti in merito all'accantonamento ed all'utilizzo dei fondi di "migliorie boschive".

"Nella ordinaria gestione dei Consorzi Forestali dei tagli colturali con utilizzo del materiale per vendita sul libero mercato sono sorti dubbi sulle modalità di utilizzo delle “migliorie boschive” di cui all’art. 16 bis della L.R. n° 28/94 e successive modifiche ed integrazioni che testualmente recita “I piani debbono prevedere l'obbligo del proprietario di accantonare una somma pari al 20% delle entrate derivanti da utilizzazioni boschive, da destinare all'esecuzione di opere di coltura o manutenzione dei boschi stessi.”

Si ricorda che la materia è anche citata nell’art. 14 bis della stessa legge che recita: “Tali tagli sono colturali e regolamentati dal presente articolo a prescindere dalla destinazione del materiale legnoso retratto dall’intervento, soddisfacimento del diritto di uso civico di legnatico dei cittadini o vendita sul libero mercato da parte del proprietario. In quest’ultimo caso si applica l’accantonamento di cui all’art. 16bis della presente legge oppure il progetto deve espressamente prevedere interventi di pari importo per l’esecuzione di opere di coltura o manutenzione dei boschi.”

Nei colloqui con i funzionari istruttori del Corpo Forestale dello Stato sono sorti dubbi in merito ad alcune questioni così sintetizzabili.

La prima se sia richiesto che le somme accantonate siano versate su apposito conto aperto dal Comune presso la Camera di Commercio e da svincolarsi, mediante autorizzazione del CFS provinciale, dietro presentazione di idoneo progetto di miglioramento del patrimonio silvo-pastorale o se invece le somme possano essere trattenute dal Comune, o dal Consorzio Forestale su delega dello stesso, e sempre utilizzate a seguito di progetto sempre da approvarsi da parte della autorità forestale. Ciò in considerazione sia del fatto che sulla normativa regionale non si ritrova l’obbligo di versamento alla CCIAA, né pare applicabile la normativa nazionale essendo la materia ben disciplinata a livello regionale con la Regione che, lo ricordiamo, in materia dispone di potestà esclusiva, ma anche per questioni pratiche legate alla opportunità di assicurare, fino alla spesa, liquidità agli Enti ed alle strutture territoriali.

L’altra questione riguarda se tali accantonamenti possano essere anche utilizzati per la copertura degli oneri relativi alla redazione dei Piani di gestione o di Assestamento Forestale, sia nel caso di “cofinanziamento”, a seguito di provvidenze non al 100% da parte della Regione stessa, sia nel caso di Piani redatti, ottemperando all’obbligo sancito dal citato art. 16 bis, a carico degli Enti proprietari. Tale possibilità è una evidente opportunità per gli Enti proprietari di boschi di sostenere gli oneri della necessaria pianificazione per cui un chiarimento positivo in tal senso favorirebbe molto il diffondersi della Pianificazione forestale.

Tale opportunità, in verità, sembrava già positivamente chiarita nel momento in cui i Comuni, nel richiedere le Determinazioni di autorizzazione alla gestione delle terre civiche da parte dei Consorzi Forestali, all’art. 11 dell’allegato “Contratto di gestione” così scrivevano “… I fondi destinati al Fondo migliorie boschive potranno inoltre essere utilizzati dal Consorzio per coprire gli oneri derivanti dalla redazione del Piano di gestione ed assestamento e/o per il cofinanziamento di attività forestali di miglioramento.” Essendo stati tali contratti esaminati dalla Regione senza rilievi si riteneva che non vi fossero problemi nel comprendere fra le migliorie boschive anche gli oneri per i Piani.

Una terza questione riguarda l’applicabilità della modalità già citata dell’art. 14 bis “…oppure il progetto deve espressamente prevedere interventi di pari importo per l’esecuzione di opere di coltura o manutenzione dei boschi” non essendo tale opzione mai stata utilizzata.

Restando a disposizione per ogni chiarimento ed anche ad un eventuale incontro ed in attesa dei chiarimenti richiesti, distinti saluti"

Allegati (1)
  • 34-11 forestabruzzo - condotta - fedagri - RA - richiesta chiarimenti migliorie boschive.pdf il 24/nov/2011 08:56 da Presidenza ForestAbruzzo (versione 1)
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08 novembre 2011

Foreste sostenibili e boschi certificati per evitare disastri ambientali

ANCHE UN CONCORSO PER VALORIZZARE IL SETTORE

In Italia gli alberi potrebbero essere un patrimonio immenso, ma in troppe Regioni non c'è pianificazione

MILANO - Un patrimonio immenso. Ma, salvo eccezioni, trascurato. I boschi italiani, le foreste che ricoprono il nostro Paese, si estendono per una superficie di 10.467.533 ettari, un gigantesco polmone verde che ricopre il 34,74% d’Italia. Abbiamo più boschi della Germania, coperta al 31% di alberi e della Francia, con un 28,6% di piante. Ma come per il patrimonio artistico, anche quello naturale in buona misura è abbandonato a se stesso.

FRAMMENTAZIONE - «In Italia c’è frammentazione: la superficie non è unitaria, ma costituita da tanti piccoli appezzamenti privati, alcuni curati e altri lasciati andare. E poi, strade, stradine e casette insediate nel bosco o ai suoi margini lo danneggiano irreparabilmente: andrebbero creati consorzi per gestire in maniera unitaria i boschi, organismi viventi che si proteggono permettendo loro di espandersi, muoversi, rinnovarsi, andare avanti e indietro. Invece, qui li blocchiamo costruendo. Il problema è politico», spiega il professor Bartolomeo Schirone, ordinario di selvicoltura e assestamento forestale all’Università della Tuscia. «Il nostro Paese potrebbe essere una potenza forestale di prima categoria, per posizione geomorfologica e ricchezza di specie potremmo produrre legnami che nessuno in Europa ha: le specie arboree native sono 85, ma non bastano, perché non abbiamo cultura», continua Schirone. «In molte regioni, e penso al Lazio, alla Basilicata, alla Calabria, i boschi e le foreste sono abbandonati al loro destino, in mano ai bracconieri, con animali allo stato brado, tagli abusivi, nessuna manutenzione. Gli incendi bruciano in media 40 mila ettari ogni anno. Ci sono anche esempi di regioni virtuose, come il Trentino, il Friuli, la Valle d’Aosta, una parte del Piemonte, dove è in atto un modello corretto di filiera bosco–legno: in queste zone le foreste sono gestite da comunità e consorzi montani che rispettano e conoscono il territorio e i suoi tempi. Perché un altro problema in selvicoltura è la pressione sulla foresta: come nelle monocolture si sono resi sterili i terreni con i concimi e i pesticidi, uccidendo ogni componente organica, lo stesso succede nelle foreste, dove la pressione sul suolo e sugli alberi per ottenere un guadagno immediato uccide l’ecosistema».

FORESTE SOSTENIBILI - In Italia sono sedici i corsi universitari in scienze forestali, alcuni di altissimo livello. Con un patrimonio boschivo in crescita del 19% in 25 anni e un abuso ambientale commesso da Nord a Sud d’Italia ogni 43 minuti (dato Wwf), un pensiero al futuro delle piante nell’Anno internazionale delle foreste che sta per concludersi va alle foreste sostenibili. Cosa sono? Sono quelle dove il legname tagliato non è mai superiore a quello che cresce e dove, dopo il taglio, gli alberi sono ripiantati o aiutati a rinnovarsi naturalmente, anche grazie alle piante morte nel bosco, che garantiscono la catena nutritiva. Sono foreste dove gli habitat degli animali selvatici sono rispettati e il sottobosco, gli arbusti e le piante minori svolgono una funzione protettiva del clima, del suolo e dell’acqua. Ma, la foresta certificata (Pefc, Programma internazionale di valutazione degli schemi di certificazione forestale), è molto di più. «Il Pefc Italia è l’organo nazionale del sistema internazionale di certificazione. Aderiscono proprietari forestali, consumatori, industriali e artigiani del legno. L’obiettivo è organizzare la filiera foresta–legno fornendo derivati da foreste e piantagioni gestite in modo sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale», spiega Antonio Brunori, segretario generale Pefc. «Attualmente risultano certificati secondo il sistema Pefc oltre 226 milioni di ettari tra Canada, Finlandia, Norvegia, Svezia, Germania, Francia e Austria. In Italia sono certificati 744.538 ettari, l’8% dei boschi: il Consorzio forestale dell’Amiata con 3 mila ettari di faggeta, 38 proprietari forestali in Friuli Venezia Giulia con una superficie di 67.348 ettari, altri 27 proprietari nel Veneto hanno certificato 35.195 ettari. L’Unione agricoltori–Bauer Bund, cioè 22.926 piccoli proprietari forestali della Provincia di Bolzano, ha certificato 250.643 ettari: si tratta della più grande superficie in Europa con queste caratteristiche. Il Consorzio dei Comuni trentini rappresenta altri 246.842 ettari di foresta produttiva distribuiti tra oltre 310 proprietari pubblici e privati».

BOSCO CERTIFICATO - Il legname proveniente da un bosco certificato, viene poi trasformato: le aziende possono richiedere la «Catena di custodia», una certificazione di tracciabilità del legno Pefc. In Italia sono 370 le aziende certificate, e vanno dal mobilio agli imballaggi, dai parquet alla carta, dall’edilizia alla carpenteria, dall’editoria ai giochi. Il marchio Pefc garantisce ai consumatori che l’origine del legno e della cellulosa, è legale e sostenibile. Così, comprando fazzoletti di carta, risme per la stampante, infissi per le finestre, mobili o pavimenti, si può scegliere che tipo di consumatore essere.

FOREST SKILL - E visto che dal rapporto uomo-bosco dipende la salvezza dell’ambiente e dunque la nostra -perché sono gli alberi che proteggono il territorio da disastri idrogeologici e filtrano l’aria migliorandone la qualità - alle foreste e alla loro conservazione è dedicato il concorso Forest Skill, che ha per scopo l’individuazione di idee innovative che valorizzino il patrimonio e vadano nella direzione di creare occupazione nell’ambito ambientale, che in quindici anni ha registrato un incremento nel comparto agro-forestale del 35,8 %, in quello turistico del 14% e nel segmento controllo e disinquinamento dell’8,4%. Organizzato dalla Fondazione italiana Accenture, dal Collegio delle Università milanesi e da IdeaTRE60, Forest Skill è aperto ai progetti più vari: dalla produzione di beni al recupero idrogeologico; dal miglioramento della qualità dell’aria alla valorizzazione della funzione rifugio per la fauna selvatica; dalla salvaguardia e conservazione di specie a rischio al recupero di frammenti di bosco. «Il concorso Forest Skill», conclude Bruno Ambrosini, segretario generale della Fondazione italiana Accenture, offre grandi opportunità ai giovani. Secondo l’Isfol (Istituto per lo sviluppo e la formazione professionale dei lavoratori) tra il 1993 e il 2008 gli occupati del settore ambientale sono passati da 263.900 a 372.100, e per i prossimi anni le stime parlano di un raddoppio. «L’ambiente è un ambito sul quale investire competenze, innovazione, risorse e talenti per creare nuove professioni e rivalutare quelle esistenti».

Anna Tagliacarne

da corrieredellasera.it

20 settembre 2011

AVVISO D’ASTA del Comune di Villavallelonga e del Consorzio Forestale Le Valli dell'Orso

AVVISO D’ASTA PER LA VENDITA A CORPO DEL LOTTO BOSCHIVO ASSEGNATO AL TAGLIO NELLA PARTICELLA ASSESTAMENTALE N° 89 (Q.P. PORZIONE DESTRA), PER UNA MASSA LEGNOSA STIMATA DI CIRCA 3.631 MC, PARI A CIRCA 38.100 Q.LI (STATO FRESCO), IN TERRITORIO E DI PROPRIETÀ’ DEL COMUNE DI VILLAVALLELONGA (L’AQUILA) .


SI RENDE NOTO che il giorno Lunedì 17 ottobre 2011 alle ore 16.00 c/o la Sala Consiliare del Municipio di VILLAVALLELONGA (AQ), innanzi a un pubblico ufficiale, si procederà all'asta ad unico e definitivo incanto per la vendita del lotto boschivo di cui sopra.


Importo a base d’asta: € 76.200,00 (euro settantaseimiladuecento/00) a rialzo.
Sono inoltre a carico dell’Acquirente le spese tecniche ed amministrative determinate in € 22.860,00 (diconsi euro ventiduemilaottocento-sessanta/00).


Oggetto d’asta: Compravendita di lotto boschivo costituito da 11.825 piante di alto fusto di faggio (in piedi) di cui 4.484 numerate (Ø > 20 cm) e 7.341 di piccole dimensioni (Ø < 20 cm) in grado di fornire circa 3.631 mc di legname, corrispondente a circa 38.100 q.li di legna allo stato fresco.

Allegati (3)

08 settembre 2011

Bando Biomasse Regione Abruzzo - Proroga dei termini

006614 E' prorogato al 01/10/2011 il termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo di cui al "Bando pubblico per la presentazione di domande per la concessione di aiuti a favore di investimenti finalizzati all'utilizzo ed alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da biomasse di origine agricola" pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (B.U.R.A.) ordinario n. 27 del 20/04/2011, come da Determinazione DA13/143/2011 del Servizio politica Energetica, Qualità dell'Aria e SINA.

Documenti e altre informazioni

AVVISO PUBBLICO del GAL Gran Sasso Velino per collaboratori

mini-logo_leader Il GAL Gran Sasso-Velino Soc. Coop. (Via Mulino di Pile, n. 27 - 67100 L’Aquila (AQ) – ITALIA) ha pubblicato gli

avvisi pubblici costituzione short list di collaboratori, tecnici ed esperti e di fornitori di beni e servizi

per l’attuazione del Piano di Sviluppo Locale Asse Leader per Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013.

Gli avvisi sono pubblicati sul sito: www.galgransassovelino.it .