10 febbraio 2009

Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 - BANDI IN ESSERE FEBBRAIO 2009 - PROPOSTE

GENERALI PER TUTTE LE MISURE

Si propone che la data di presentazione delle domande sia quella dell'invio cartaceo e non quella del rilascio tramite il portale SIAN, in quanto ancora non è stata data, dalla stessa Regione, la possibilità dell'inserimento dati sul portale SIAN con gli stessi tempi di preparazione della domanda sia cartacea che informatica dal primo giorno successivo a quello di pubblicazione sul BURA. L'inserimento dati sul portale potrà essere effettuato entro il mese successivo alla presentazione del cartaceo.

Slittamento del primo sportello di tutte le misure al 31/03/2009.

   

MISURA 1.2.3. AZ. 1 “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”

Punto 2 - Beneficiari e requisiti: chiarire che fra i soggetti beneficiari rientrano anche  le società consortili (forma giuridica prevista a Cod. Civ.)

Punto 3

· Verificare la possibilità di inserire fra gli investimenti ammissibili l'acquisto di interi impianti usati (intesi come interi cicli produttivi es. frantoio già esistente) con contestuale adeguamento tecnologico degli stessi;

· Fra gli investimenti chiarire al punto due la fra parentesi inserendo la dicitura "percorsi degustazione e aree attrezzate per il consumo dei prodotti acquistati”

Punto 5 - zone interessate

· Filiera Apistica - Personalizzato per zona Tornareccio perchè riconosciuta zona capofila d'Abruzzo

1 Fase – Punto B n. 13 inserire:

“, o altro documento compilato tra le parti che comprovi la disponibilità alla vendita del proprietario e la volontà d’acquisto del proponente. A tal fine si dichiarano che sono ritenuti validi i seguenti documenti:

• Lettera d’intenti;

• Opzione d’acquisto anche gratuita.”

IN “DIVIETI E LIMITAZIONI”

a) Divieti

· Eliminazione del trattino n. 1 (ammesso da “LINEE GUIDA SULL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI” del 14.02.2008)

· Eliminazione del trattino n. 10 (qualora si possibile)

· Modifica del trattino n. 15: eliminare il periodo “ e in particolare gli interventi di edilizia realizzati in economia”

· Modifica trattino n. 16: inserire dopo la parola unilaterali “, tranne nel caso che i predetti titoli abbiano durata superiore a 20 anni e siano registrati c\o l’Ufficio del Registro competente per zona”

6. INTERVENTI PRIORITARI PER SETTORE

FILIERA VITIVINICOLA

FABBISOGNO: miglioramento e potenziamento della funzione commerciale aziendale, anche nell’ottica dell’accorciamento della filiera: modificare le priorità territoriali da “X” a “XXX” l’aera “A”

FILIERA ORTOFRUTTICOLA E PATATICOLA

FABBISOGNO: sviluppo della cooperazione di filiera per la valorizzazione dei prodotti: inserire una nuova descrizione delle tipologie d’intervento dei fabbisogni “realizzazione, ammodernamento ed adeguamento strutturale e tecnologico degli impianti di lavorazione, trasformazione e confezionamento, finalizzato al miglioramento delle a qualità dei prodotti freschi e trasformati, al miglioramento dell’aspetto igienico-sanitario e salutistico, al miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi, incluso le nuove realizzazioni di impianti sia del fresco che del trasformato” assegnandole una priorità territoriale in zona “A” di “XXX”” e di punteggio inferiore nelle altre aree.

DISPONIBILITÀ FINANZIARIA

Inserire un * (asterisco) alla filiera ortofrutticola e pataticola, nella quale si specifica quanto segue: “ almeno il 60% delle risorse per la filiera ortofrutticola-pataticola è riservata in favore di soggetti associati (consorzi, cooperative, associazioni di produttori)

Misura 2.2.6. “Ricostituzione del potenziale produttivo forestale e interventi preventivi”

Paragrafo 11 - Determinazione dei costi e tipologie di intervento ammissibili a finanziamento (pag. 19) - Azione A) Ricostituzione dei boschi danneggiati dagli incendi.

Nell’ambito di tale azione è contemplata la bonifica dell’area percorsa dagli incendi mediante “tagli di smantellamento, come descritti nella voce A23d del Prezzario Regionale per interventi di forestazione”. Dalla lettera della voce del Prezziario si evince che questa è utilizzabile solo ed esclusivamente se l’intervento di smantellamento interessa un bosco ceduo degradato incendiato. Si evidenzia invece che la stragrande casistica dei boschi incendiati in Abruzzo coincide con fustaie artificiali (pinete) aventi in media 50 o 100 anni di età. Per lo smantellamento delle tipologie forestali sopra richiamate si ritiene che non si possa che far ricorso all’Analisi Prezzi così come contemplato nelle premesse del PR, non essendo proponibile l’utilizzo della voce A23d (taglio a raso di ceduo degradato incendiato) poiché non adeguata né tecnicamente né economicamente.

Chiarire quindi: “In ogni caso può farsi ricorso all’Analisi Prezzi

C) Esbosco dei materiali utili ritraibili dall’intervento.

La voce A29 del PR per interventi di forestazione è utilizzabile solo per corrispondere l’esbosco di cui alla A23d (taglio raso di bosco ceduo degradato incendiato) trattandosi appunto di un sovrapprezzo della stessa.

Per l’esbosco del materiale legnoso ritraibile da tipologie di boschi percorsi da incendio, diverse dal ceduo degradato, è quindi necessario il ricorso all’Analisi Prezzi.

Chiarire quindi: “In ogni caso può farsi ricorso all’Analisi Prezzi

Paragrafo 11.2 - Azione B) Interventi infrastrutturali finalizzati alla prevenzione- Manutenzione e adeguamento della viabilità forestale (pag. 21)

A) Manutenzione straordinaria della viabilità forestale.

Si fa presente che le voci del PR per interventi di forestazione, citate nel bando (A40, A41) risultano palesemente inadeguate sotto l’aspetto economico. Tale asserzione scaturisce da pregresse esperienze realizzate con il precedente PRS e da un’analisi comparativa dei vari prezzari regionali italiani circa le attività di manutenzione e costruzione di viabilità forestale.

Chiarire quindi: “Si potrà utilizzare il PR forestale (voci A40 e A41) per ricompensare interventi manutentivi afferenti solo ed esclusivamente a lavori di livellamento e/o di ripristino del piano viario usurato dal traffico eccessivo o da fenomeni erosivi eccezionali con l’ausilio di idoneo mezzo meccanico. Di contro interventi manutentivi straordinari afferenti alle opere d’arti volte al presidio delle acque, ricarico di pietrisco sulla carreggiata, azioni sulle scarpate, ecc. potranno essere compensate ricorrendo al PR per opere edili.

Paragrafo 11.2 - Azione B) Interventi infrastrutturali finalizzati alla prevenzione - Realizzazione di invasi idrici (pag. 24)

In relazione alla recinzione anti-intrusione viene imposto dal bando di non superare il dislivello di 1ml tra pelo libero dell’acqua e bordo superiore della recinzione posta al ad almeno 15 ml a partire dal centro della vasca. In dette circostanze rende obbligatorio realizzare l’invaso nella tipologia semi-interrata al fine di poter predisporre una recinzione di almeno 2 ml di altezza (antintrusione). In molti casi invece è opportuno, anche per motivi di sicurezza oltre che di semplicità di realizzazione, realizzare invasi idrici afferenti alla tipologia totalmente interrata.

Chiarire quindi: “In caso di vasca interrata la recinzione di 2,5 ml di altezza (anti-intrusione) potrà essere realizzata ad una distanza di almeno 10ml dal bordo della vasca.

Paragrafo 15.1 - Presentazione delle domande di aiuto (pag. 24)

La presentazione delle domande mediante portale SIAN, che presuppone che il beneficiario abbia già istituito un fascicolo aziendale contenente tutti i dati sui terreni comprese le modalità di possesso, avrebbe dovuto essere presupposto per una semplificazione e non, come accaduto, per una ulteriore burocratizzazione.

Chiarire quindi: “In presenza di fascicolo aziendale, l’estratto di mappa rilasciato dall’U.T.E, le visure catastali, l’estratto di CTR, la planimetria stato futuro e ogni altra documentazione cartografica o catastale possono essere sostituite con “documentazione cartografica valida ai fini dell’individuazione delle opere oggetto d’intervento”.

Chiarire inoltre che: “Comunque non è necessario ripresentare qualunque documentazione già presente nel fascicolo aziendale, ad es. documentazione relativa al possesso dei terreni oggetto di intervento (contratti, convenzioni, ecc.) e la documentazione relativa la beneficiario.”

SUGGERIMENTI GENERALI

Per i prossimi bandi (o sportelli) potrebbe essere previsto un tetto massimo di spesa per progetto, ove si rilevasse un numero di richieste troppo superiore alle disponibilità.

Sarebbe auspicabile inoltre che la divisione percentuale tra le cooperative e gli altri soggetti utilizzato per il settore vitivinicolo venisse estesa a tutti gli altri comparti.

Nella prossima ripartizione dei fondi aggiuntivi si tenga conto dell’assorbimento di spesa nei vari settori della 1.2.3., in cui pare emergere una scarsità di fondi per il comparto vitivinicolo.

Si sollecita inoltre l’attivazione di tutto il resto del PSR, degli assi 2 e 3, fondamentali per favorire un reale processo di sviluppo nelle aree rurali.

E’ interesse strategico del Movimento cooperativo l’attivazione dei PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA e dei LEADER, che favoriscono lo sviluppo di sistema nei comparti agricoli e forestali e nei territori rurali.

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