Pubblichiamo una nota del Coordinamento dei Consorzi Forestali inviata alla Regione Abruzzo - Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca - Servizio Foreste, Demanio Civico ed Armentizio
Un approfondito studio del Bando di cui in oggetto ha evidenziato alcuni aspetti che sollevano dubbi e delle osservazioni metodologiche che richiedono chiarimenti.
Paragrafo 11 – Determinazione dei costi e tipologie di intervento ammissibili a finanziamento (pag. 19) - Azione A) Ricostituzione dei boschi danneggiati dagli incendi.
Nell’ambito di tale azione è contemplata la bonifica dell’area percorsa dagli incendi mediante “tagli di smantellamento, come descritti nella voce A23d del Prezzario Regionale per interventi di forestazione” che recita:
A 23 - Intervento selvicolturale su bosco ceduo degradato mediante taglio di tramarratura e succisione delle ceppaie intristite e deperienti, taglio dei polloni sovrannumerari, riceppatura, ecc. compreso l'allestimento del materiale utile ritraibile, l'allontanamento e l'eliminazione di quello di risulta e per terreni anche rocciosi e scoscesi:
d) con taglio a raso per boschi incendiati
Dalla lettera della voce del Prezziario si evince che questa è utilizzabile solo ed esclusivamente se l’intervento di smantellamento interessa un bosco ceduo degradato incendiato.
Si evidenzia invece che la stragrande casistica dei boschi incendiati in Abruzzo coincide con fustaie artificiali (pinete) aventi in media 50 o 100 anni di età.
Per lo smantellamento delle tipologie forestali sopra richiamate si ritiene che non si possa che far ricorso all’Analisi Prezzi così come contemplato nelle premesse del PR, non essendo proponibile l’utilizzo della voce A23d (taglio a raso di ceduo degradato incendiato) poiché non adeguata né tecnicamente né economicamente.
Al fine di valutare la bontà di tale asserzione basta confrontare i dati medi di provvigione legnosa (massa legnosa presente su un ettaro di superficie) delle sopra richiamate tipologie forestali in esame:
| Tipologia forestale | Provvigione legnosa media (massa legnosa totale) mc/ha |
| Pineta di Pino Nero di 100 anni | 567 mc/ha corrispondenti a circa 5.103 qli/ha (Cfr. Tavola alsometrica del Pino Nero III° classe di fertilità dei Prof.ri Bernetti e Cantiani) |
| Pineta di Pino Nero di 50 anni | 334 mc/ha corrispondenti a circa 3.000 qli/ha (Cfr. Tavola alsometrica del Pino Nero III° classe di fertilità dei Prof.ri Bernetti e Cantiani) |
| Ceduo misto degradato a fine turno (24-25 anni) | 55,5 mc/ha corrispondenti a circa 550 qli/ha (Cfr. Tavola alsometrica del ceduo misto matricinato pag. 513 “IL BOSCO CEDUO” di O. Ciancio e S. Nocentini) |
Dalla tabella sopra riportata si evince che non è possibile utilizzare una voce di Prezzario congegnata per tagliare a raso un bosco incendiato con una massa legnosa media di 500-550 qli /ha per tipologie boschive aventi masse legnose sei o dieci volte superiori (3000-5000 qli/ha).
Non può quindi che farsi ricorso il ricorso all’Analisi Prezzi. Di tale opinione si richiede conferma.
C) Esbosco dei materiali utili ritraibili dall’intervento.
La voce A29 del PR per interventi di forestazione è utilizzabile solo per corrispondere l’esbosco di cui alla A23d (taglio raso di bosco ceduo degradato incendiato) trattandosi appunto di un sovrapprezzo della stessa.
Per l’esbosco del materiale legnoso ritraibile da tipologie di boschi percorsi da incendio, diverse dal ceduo degradato, è quindi necessario il ricorso all’Analisi Prezzi. Anche di tale opinione si richiede conferma.
Paragrafo 11.2 - Azione B) Interventi infrastrutturali finalizzati alla prevenzione- Manutenzione e adeguamento della viabilità forestale (pag. 21)
A) Manutenzione straordinaria della viabilità forestale.
Si fa presente che le voci del PR per interventi di forestazione, citate nel bando (A40, A41) risultano palesemente inadeguate sotto l’aspetto economico. Tale asserzione scaturisce da pregresse esperienze realizzate con il precedente PRS e da un’analisi comparativa dei vari prezzari regionali italiani circa le attività di manutenzione e costruzione di viabilità forestale.
Ci si propone pertanto di utilizzare il PR forestale (voci A40 e A41) per ricompensare interventi manutentivi afferenti solo ed esclusivamente a lavori di livellamento e/o di ripristino del piano viario usurato dal traffico eccessivo o da fenomeni erosivi eccezionali con l’ausilio di idoneo mezzo meccanico.
Di contro interventi manutentivi straordinari afferenti alle opere d’arti volte al presidio delle acque, ricarico di pietrisco sulla carreggiata, azioni sulle scarpate, ecc. potranno essere compensate ricorrendo al PR per opere edili. Di tale opinione si richiede conferma.
Paragrafo 11.2 - Azione B) Interventi infrastrutturali finalizzati alla prevenzione - Realizzazione di invasi idrici (pag. 24)
In relazione alla recinzione anti-intrusione viene imposto dal bando di non superare il dislivello di 1ml tra pelo libero dell’acqua e bordo superiore della recinzione posta al ad almeno 15 ml a partire dal centro della vasca.
In dette circostanze rende obbligatorio realizzare l’invaso nella tipologia semi-interrata al fine di poter predisporre una recinzione di almeno 2 ml di altezza (antintrusione).
In molti casi invece è opportuno, anche per motivi di sicurezza oltre che di semplicità di realizzazione, realizzare invasi idrici afferenti alla tipologia totalmente interrata. In tal caso ci si propone di realizzare la recinzione di 2,5 ml di altezza (anti-intrusione) ad una distanza di almeno 10ml dal bordo della vasca tale, nostro parere, da non ostacolare il prelievo mediante mezzo aereo. Di tale opinione si richiede conferma.
Paragrafo 15.1 - Presentazione delle domande di aiuto (pag. 24)
A tal riguardo risulta particolarmente efficace il confronto di detto paragrafo, lungo 4 pagine, con il corrispondente paragrafo del precedente bando PSR 2000/2006 del 2002 (vedi BURA n° 92 del 12/07/2002) contenuto in meno di una pagina.
La presentazione delle domande mediante portale SIAN, che presuppone che il beneficiario abbia già istituito un fascicolo aziendale contenente tutti i dati sui terreni comprese le modalità di possesso, avrebbe dovuto essere presupposto per una semplificazione e non, come accaduto, per una ulteriore burocratizzazione.
Al fine di rendere più fluida la progettazione senza inutili appesantimenti burocratici, volti solo a complicare e rendere inutilmente eccessivamente costoso l’iter di presentazione delle domande, si richiede pertanto un chiarimento che almeno ricalchi le precedenti esperienze.
In particolare per quanto concerne la presentazione degli elaborati cartografici e catastali si chiede di chiarire che, in presenza di fascicolo aziendale, l’estratto di mappa rilasciato dall’U.T.E, le visure catastali, l’estratto di CTR, la planimetria stato futuro, possano essere sostituite con “documentazione cartografica valida in base alle norme vigenti ai fini dell’individuazione delle opere oggetto d’intervento” e risultante nel fascicolo aziendale.
Stesso chiarimento di semplificazione riguarda la documentazione relativa al possesso dei terreni oggetto di intervento (contratti, convenzioni, ecc.) e la documentazione relativa la beneficiario, tutta documentazione già presente nel fascicolo aziendale. Si richiede conferma che la dizione “Qualora parte della documentazione elencata sia già in possesso dell’amministrazione e in corso di validità la stessa non dovrà essere nuovamente prodotta” riguardi anche la documentazione già presente nel fascicolo aziendale, che quindi non dovrà essere allegata alle domande.
Pregandovi di cortese urgenza, in considerazione della prossima scadenza del bando, distinti saluti
Giovanni Meuti
coordinatore